Guida introduttiva alla A- League

Tutto sul campionato di calcio americano, guida introduttiva alla A-League.

Cenni storici, struttura del campionato, contratti, trasferimenti e consigli per la carriera: ecco la guida introduttiva alla A-League.

Edizione del gioco utilizzata: Football Manager 2020

Dopo la mia guida sulla MLS (Major League Soccer), il campionato di calcio americano, ora ci concentriamo invece su un altro paese anglofono: l’Australia e la sua A-League.
Come per la guida precedente, gli screenshot utilizzati sono di una carriera creata esclusivamente per questa guida. Inoltre, la visualizzazione degli stipendi è settimanale e non annuale, quindi tenete conto che le cifre cambieranno in base a come preferite “contare” gli stipendi. La squadra utilizzata è il Western Sydney Wanderers, squadra fondata nel 2012 e vincitrice di una AFC Champion’s League (2014) e di una stagione regolare del campionato (2013).
La guida si divide in:

  • Cenni storici e struttura del campionato
  • Registrazione della rosa e contratti
  • Trasferimenti e consigli per la carriera
Guida introduttiva alla A-League

Cenni storici e struttura del campionato

Prima di iniziare ad addentrarci nei regolamenti e nei contratti, parliamo della struttura del campionato e di qualche cenno storico. L’Australia è più conosciuta per altri sport (uno su tutti il rugby) rispetto al calcio, ma grazie alla qualificazione della nazionale australiana del 1974 si inizia a parlare di pallone: dopo qualche tempo, nel 1977 si parte con la prima stagione della NSL (National Soccer League), con 14 squadre.

Dopo un periodo di sviluppo tra gli anni 80 e i primi anni 90, il campionato smette di essere interessante ed inizia il declino che porterà alla nascita della A-League. L’A-League nasce nel 2009, dopo un lungo progetto di rifondazione dei campionati australiani.

Le prime discussioni sulla creazione di un nuovo campionato risalgono al 2003, mentre l’annuncio ufficiale del nuovo campionato arriva nel 2008 con 8 squadre ai nastri di partenza. La nascita di questo nuovo campionato è avvenuta grazie alle prestazioni dei Socceroos ai Mondiali di Germania 2006, oltre che della necessità di ridare linfa al movimento sportivo della nazione Oceanica. L’A-League attuale, nella stagione 2019, vede ai blocchi di partenza 11 le squadre qui presenti (mentre dalla stagione 2020 verrà incluso anche il Macarthur FC, già presente nel gioco). Tutte le squadre sono australiane, tranne il Wellington Phoenix che proviene dalla Nuova Zelanda (ndr: i neozelandesi per il Wellington NON contano come giocatori stranieri, mentre per le squadre australiane vale il contrario).

Guida introduttiva alla A-League

Il campionato prevede una stagione regolare di 26 partite su FM (27 nella realtà, secondo il sito ufficiale) dove ogni squadra si affronterà circa 3 volte. Dopo la stagione regolare le prime 2 classificate andranno automaticamente in semifinale mentre le squadre comprese tra il 3° ed il 6° posto si giocheranno uno contro diretto per accedere alle semifinali. Infine, la finale decreterà il vincitore del campionato. Il campionato si gioca da ottobre a maggio, finali comprese, mentre le finestre di mercato sono due: la prima parte da luglio fino ad ottobre, mentre la seconda è limitata al solo mese di gennaio.

Registrazione della Rosa e contratti

Come nel campionato americano, anche qui vige un sistema di registrazione della rosa basato sul salarycap. A differenza della MLS, però, le rose sono più limitate date che hanno solamente 23 posti disponibili!

Guida introduttiva alla A-League

Dunque, come gestire il monte ingaggi?
Partiamo dalla mail di inizio carriera, dove ci vengono spiegati tutti i dettagli relativi al rapporto tra contratti, monte ingaggi ed esenzioni.

Guida introduttiva
A-League

Il salary cap permette di registrare non più di 23 giocatori, suddivisi in:

  • Designated Player (Marquee Player): giocatori il cui contratto viene escluso dal salary cap. Vengono scelti dalla dirigenza, quindi per esempio potete ingaggiare giocatori di alto profilo mentre vanno in scadenza di contratto.
  • Guest Player: sono dei Designated Player che possono essere ingaggiati durante la stagione, ma per un massimo di 14 partite di Stagione Regolare (a patto però che il giocatore non venga svincolato prima delle Finals!).
  • Contratto a tempo pieno: come negli altri campionati, è il contratto standard dove l’ingaggio è il valore nominale presente nel salary cap.
  • 5 giocatori stranieri: questi giocatori otterranno un permesso di lavoro temporaneo per giocare in A-League, permesso però che potrebbe anche non essere rinnovato.
  • Non più di 20 giocatori sopra i 20 anni: motivo in più per investire sul vivaio, nonostante questo limite sia facilmente aggirabile. Oltre all’elenco qui sopra, disponiamo di alcuni “trucchi” che ci permettono di abbassare il monte ingaggi.
  • Mature Age Rookie: contratto specifico per i giovani provenienti dai campionati dilettantistici, di almeno 21 anni di età che però non giocano da 18 o più mesi come professionisti (quindi giocatori
    che non hanno mai esordito in A-League). Il limite registrabile per ogni stagione è di 1 soltanto.
  • Loyalty Players: è uno “status” ottenuto dai giocatori con almeno 5 stagioni consecutive nella stessa squadra, in questo tipo di contratto l’ingaggio viene parzialmente ridotto in base alla militanza del giocatore nel club. L’ingaggio viene ridotto a partire dal 25% (minimo 5 stagioni consecutive in squadra) fino al 50% (minimo 10 stagioni consecutive in squadra). I Loyalty Players hanno un “fondo comune”, quindi se per esempio dispongo di 10.000 € p/s di sconto, posso suddividerlo su più giocatori (in caso fossero 5, avrei 2.000 € di sconto per ognuno).
  • Homegrown Players: i giocatori cresciuti nel vivaio (di età massima pari a 23 anni) hanno a disposizione uno sconto sul calcolo dell’ingaggio nel salary cap. Anche i giocatori cresciuti nel vivaio
    hanno un “fondo” in comune, sfruttando lo stesso meccanismo dei Loyalty Players. Infine, ricordatevi che potete “risparmiare” una parte del monte ingaggi annuale per reinvestirlo in una delle 2 successive stagioni. Ad esempio, prendendo come riferimento lo screenshot qui sopra, il mio salary cap massimo per settimana è di 38.000, mentre ne sto spendendo effettivamente 1.000 in meno: la differenza potrà essere utilizzata per aumentare il salary cap totale. Attenzione: ogni giocatore al quale verrà rescisso il contratto sarà conteggiato nel salary cap, quindi vendeteli sempre!

Trasferimenti e consigli per la carriera

L’A-League, nonostante tutto, rimane comunque un campionato relativamente povero. Non avete i fondi delle squadre del Medio Oriente, e l’appeal mediatico delle squadre nipponiche e sud coreane.
Quindi, come riuscire a creare un ciclo di vittorie? Diventare il manager più vincente nella terra dei canguri è abbastanza veloce, ma vi servirà pianificare e lavorare su:

  • Parametri zero
  • Vivai e staff
  • Scouting internazionale
    I parametri zero sono fondamentali, perché oltre al risparmio del costo del trasferimento, potete ingaggiare
    dei Marquee Player che possono rivelarsi utili sia sul campo che economicamente (vedasi i passaggi di Del
    Piero e David Villa, che aumentarono l’appeal del campionato e di conseguenza i ricavi a livello di
    merchandising).
    Le strutture in Australia sono generalmente di buon livello, ma da sole non bastano: ci vuole anche lo staff
    adatto alla crescita dei giovani calciatori. Se vi piace sviluppare la cantera, potrebbe essere il posto adatto a
    voi date le plusvalenze e le possibilità di affermarvi in campo internazionale.
    Lo scouting è anch’esso importante, dato che ci sono vari campionati interessanti dove potete andare a
    pescare giovani talenti. Personalmente, consiglio i campionati in Medio Oriente (Iran, Siria) oltre ai già citati
    Giappone e Corea del Sud.
    Chiudiamo questa guida con alcune squadre consigliate:
  • Sydney FC: tra le squadre più forti della competizione, ultimamente hanno “rubacchiato” agli
    avversari rafforzando il proprio status nazionale. Sta a voi rafforzare quello internazionale.
  • Western Sydney United: squadra con un buon vivaio, ha alcuni giocatori di esperienza ma il core
    dei rossoneri sono sicuramente i giovani da svezzare.
  • Wellington Phoenix: unica squadra neozelandese del campionato. La sfida è interessante, vista la
    bacheca vuota dei gialloneri, ma soprattutto per la rivalità tra le due nazioni.
  • Western United / MacArthur FC: le ultime due squadre aggiunte al campionato. Western United
    inizia con due ex Bologna quali Kone e Diamanti, mentre MacArthur inizia completamente da zero.
    Niente rosa, niente staff, niente storia del club.

Commento finale

Prima volta pure per l’autore, e ammetto candidamente che non avevo assolutamente idea di cosa aspettarmi.
Per ora, dopo una stagione di prova, il mio parere in breve è che sia un campionato paragonabile come livello di gioco tra serie B e C italiane, con ovviamente però le specifiche legate al concetto del salary cap.
Mi sento di consigliare l’esperienza a coloro che preferiscono fare carriere di lunga permanenza sulla stessa panchina, a chi vuole squadre giovani basate sullo sviluppo dei vivai e a chi, come me, ha bisogno di uscire ogni tanto dagli schemi. Come sempre quindi, la parola d’ordine è una sola: GIOCARE!

Di Gabs

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